Studio sulle Opere di Giuseppe Verdi (1859)

Copertina di "Studio sulle Opere di Giuseppe Verdi (1859)"
  • Autore/i: Abramo Basevi
  • Codice: RE10124
  • Formato: Libro
  • Pagine: 436
  • Prezzo: € 29,00 (iva assolta)
  • Marchio: Rugginenti
  • Pagine d'esempio

Descrizione breve

Nel 1859, rielaborando una serie di articoli apparsi sull'Armonia di Firenze, Abramo Basevi diede alla luce quella che doveva restare l'unica opera analitica dell'Ottocento dedicata alle opere di Verdi (fino all'Aroldo). Il volume, passato all'epoca quasi inosservato, ha acquistato importanza in tempi recenti soprattutto ad opera della musicologia di scuola anglosassone. È diventato il punto di riferimento per tutti quegli studiosi che vogliano esaminare le opere di Verdi alla luce del pensiero dell'epoca.

Basevi, autentico pioniere, non si limitò ad utilizzare la terminologia d'uso corrente, ma cercò di gettare le basi per un approccio analitico di tipi descrittivo il più possibile rigoroso e completo. Ne è scaturito un saggio che, ancora oggi mantiene intatto tutto il suo fascino e permette anche al semplice appassionato di penetrare nel mondo operistico verdiano con il sapore dell'approccio storiografico.   

Letto 970 volte

Potrebbero interessarti anche:

Alfredo Casella. Musica pittura poesia

Il volume ripercorre la vicenda biografica e compositiva di Alfredo Casella (1883-1947), musicista italiano di formazione francese, la cui attività suggerisce molti punti di contatto con il mondo letterario e artistico-figurativo. Casella conobbe i più celebri pittori di area simbolista e numerosi poeti e scrittori. Il suo esordio nella composizione, collocabile intorno ai primi anni del Novecento, avvenne nel suggestivo ambiente parigino e il libro ne esplora le complesse valenze extra-musicali, analizzando alcuni brani ancora poco noti.

Mnogaja Leta con - 57 anni (molto) felici

Dischi, ricordi, concerti, avventure, in un libro che racconta, anche con tante belle foto a colori, l’incredibile avventura dello storico quartetto milanese.

Documenti di Pianismo - 3 saggi su capolavori di Schumann, Liszt, Debussy

Documenti di pianismo è una collana di saggi monografici, che tratta brani pianistici con un approccio analitico musicologico. Nel primo volume le sonate di Schumann ispirano considerazioni strutturalantropologiche (lasonata come metafora di “viaggio” interiore). Con il brano di Liszt si tende ad una visione ermeneutica dei significati del mondo umanistico, contemporaneo al musicista, che informano la sua magistrale retorica compositiva. Infine con Debussy si svela un insolito mondo sonoro che mostra come i criteri psicofisici inerenti alla sua musica, codificati in suono, avrebbero aperto l’orizzonte a future generazioni. Il tutto corredato da numerosi e pertinenti esempi musicali.

Questo sito utilizza i Cookie a fini di gestione tecnica e per integrare statistiche anonime, condivisione social e altre funzioni. Continuando con la navigazione l’utente accetta. [Cookie Policy estesa]